16/10/2009

CRITERI PER LA SOGGETTIVITA’

1) Funzionalità. L’unità di azione si autorigenera mentre si evolve storicamente. Il soggetto sta bene, è corrispondente a se stesso, è circolare e continuo, funziona in crescita.

2) Corrispondenza con l’iso di natura. Quando la verifichiamo, questa funzionalità si rivela uguale alla natura, cioè l’uomo è familiare con l'intimo della natura, è diventato coscienza con l'iso della natura, di cui il campo semantico è l'espressione fenomenica prima.

3) Univocità tra le percezioni del soggetto. L’uomo, qualunque senso di se stesso utilizzi, raggiunge l’identico risultato.

4) Controllo sull’oggettivo. Quando si trova di fronte ad una novità problematica e lo vuole, il soggetto cambia la realtà a proprio vantaggio. Non subisce l'oggettualità, bensì la controlla e la agevola a propria immagine e somiglianza.

5) Sparizione del sintomo. Non solo il soggetto è privo di distorsione somatica o nevrotica, ma è sparito anche l’errore in chiave di razionalità psichica.

I criteri esterni di esattezza possono ridursi ad uno solo: circolarità funzionale. Qualsiasi soggetto, che dimostri esternamente circolare funzionalità a se stesso, certifica che è un uomo esatto.

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